Gustave Courbet the return to Italy

 

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò  – © CSN7NEWS.it

 

Gustave Courbet il ritorno in Italia

 

Gustave Courbet è stato uno tra i pochi artisti dell’Ottocento a collegare tecniche pittoriche del Romanticismo che hanno anticipato metodologie generatasi con l’avvento dell’Impressionismo. Attraverso stili diversi, pittori quali Turner, Constable, Corot, Millet sono riusciti attraverso le loro opere a superare le barriere del tempo tanto da essere quasi contemporanei a noi, nelle molteplici derivazioni figurative caratterizzanti. Courbet trovò nella tematica del Naturalismo il personale iter pittorico, creando una sinergia che non cessò mai di esistere. A pieno titolo nacque la sua celebre affermazione in cui “il bello è nella natura e lo si incontra nella realtà sotto le forme più diverse. Appena si trova, esso appartiene all’arte, o piuttosto all’artista che sa vederlo”. La Natura per il Maestro di Ornans è il luogo dove umanamente e artisticamente tutto si compie. Un mondo dell’anima puramente onirico in cui l’ideale romantico entra in contatto con la sensibilità creativa di Courbet all’interno di un approccio nuovo dalla pratica pittorica, all’uso delle cromie, fino alla scelta di possibili motivi. Infatti, nella sua pittura l’innovativo utilizzo della spatola, dello straccio e del polpastrello creano matericità ed effetti percepiti dall’occhio in modo diverso rispetto a una stesura tradizionale. Nelle sue opere, attraverso l’utilizzo di queste tecniche, la forza della Natura diventa dunque fondamentale mezzo per indagare i sentimenti complessi dell’uomo. Il Naturalismo di Courbet non è semplice scenario di rappresentazione pittorica, ma si connota di un’introspezione psicologica in armonia con l’agire umano. Nella prestigiosa sede di Palazzo dei Diamanti, Ferrara, fino al 6 gennaio 2019 la mostra “Courbet e la natura”, grazie a quarantanove opere selezionate a distanza di cinquant’anni dall’ultima mostra in Italia, documenta ottimamente il percorso artistico del Maestro francese. Pur non essendo presenti alcune opere dell’immaginario collettivo, il lirico mondo della Natura è ben strutturato e d’effetto lungo la vita politica e artistica di Gustave. Il Mediterraneo, la Franca Contea, le Grotte, le Sorgenti, i Viaggi, le Marine, le Foreste, la Caccia e la Svizzera dell’esilio sono tematiche che a Ferrara tracciano l’uomo artista con opere quali “La sorgente”, “Giovane bagnante”, “Caprioli alla fonte”, “Buongiorno signor Courbet”, “Autoritratto con cane nero”, “La riva del mare a Palavas”, “Volpe nella neve”, “Cervo nell’acqua”, “La roccia di Bayard, Dinant”, “La grotta Sarrazine”, “L’onda” e “Tramonto sul lago Lemano”. Gustave Courbet (Ornans 1819 – La Tour de Peliz 1877) ha indubbiamente segnato la storiografia dell’arte illuminando quelle future tendenze espressive che probabilmente non avrebbero dato quel contributo alla nostra conoscenza. A Ferrara la mostra è effettivamente imperdibile perché oltre ad aiutare a comprendere bene l’arte del XIX secolo e le origini dell’Impressionismo, codifica a pieno titolo il suo ruolo artistico.

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Gustave Courbet La sorgente o Bagnante alla fonte, 1868, Olio su tela, cm 128 x 97 – Immagine da Ufficio Stampa Palazzo dei Diamanti.

 

Gustave Courbet La sorgente della Loue, 1864, Olio su tela, cm 98.4 x 130.4 – Immagine da Ufficio Stampa Palazzo dei Diamanti